Se si chiede a Google o a ChatGPT quante aziende di e-commerce si affidano agli annunci, appare subito chiaro che non possono fare a meno delle campagne a pagamento: ben il 98% ha campagne PPC in corso con Google Ads (wordstream.com). Tuttavia, molte agenzie SEO vorrebbero vendervi il contrario e promettono che la SEO rende i negozi online meno dipendenti dai prezzi dei clic e dalla concorrenza. Ma può funzionare davvero o non è possibile senza pubblicità?
Ulteriore sviluppo delle SERP come "problema".
Le pagine dei risultati di ricerca di Google stanno diventando sempre più user-friendly e offrono opzioni di filtro e visualizzazioni che anni fa erano riservate ai negozi online o ai fornitori di contenuti.
Sebbene il raggiungimento di un buon posizionamento nei risultati di ricerca organici possa apparire affidabile, è necessario chiedersi quanti clic per query di ricerca rilevanti per le vendite ricadano ancora su tali risultati.

Google offre ora numerose funzioni di filtro, il che significa che la ricerca dettagliata di short-tail non avviene più sul sito web del negozio online, ma direttamente su Google. E qui, in termini di presentazione, i risultati della ricerca a pagamento hanno molte più possibilità di ricevere clic.
E per quanto riguarda i contenuti?
Si potrebbe obiettare che ciò riguarda solo le query di ricerca basate sui prodotti (e le query di ricerca di servizi), ma non le query di ricerca di contenuti rilevanti per il gruppo target.
Tuttavia, anche in questo caso è opportuno fare una riflessione critica, in quanto gli strumenti di intelligenza artificiale stanno attualmente facendo un'enorme concorrenza a queste query di ricerca.
Secondo alcuni studi, il gigante dei motori di ricerca Google potrebbe essere messo sotto pressione nei prossimi anni. Gli esperti di Gartner prevedono che entro il 2026 saranno effettuate fino a 25 % di ricerche tradizionali in meno, poiché gli utenti si affidano sempre più agli assistenti supportati dall'IA come ChatGPT e Google Gemini. Invece di cliccare su lunghi elenchi di risultati di ricerca, gli utenti si aspettano sempre più risposte dirette e precise: uno sviluppo che potrebbe rivoluzionare l'ecosistema digitale.
Annunci Google: visibilità oltre la ricerca vera e propria
Un vantaggio fondamentale di Google Ads è la possibilità di essere visibili per argomenti che non corrispondono esattamente all'intento di ricerca originale dell'utente. Mentre i risultati della ricerca organica sono fortemente legati alle parole chiave effettive, gli annunci a pagamento consentono di raggiungere potenziali clienti in aree correlate o complementari. Ciò è particolarmente prezioso per il cross-selling, la consapevolezza del marchio e lo sviluppo di nuovi gruppi target.
Un altro vantaggio: le landing page per Google Ads possono essere progettate in modo da essere significativamente più promozionali. Non dipendendo dai fattori di ranking SEO o dalla visibilità organica, è possibile utilizzare call-to-action (CTA) più dirette, testi ottimizzati per la conversione ed elementi di promozione delle vendite per incoraggiare gli utenti a compiere un'azione specifica. A differenza delle pagine SEO, che spesso si basano sulla rilevanza dei contenuti e sull'indipendenza da Google, le landing page degli annunci possono essere orientate esclusivamente alle prestazioni.
Ci sono ancora buone ragioni per il "SEO"?
Sì, anche se non sembra funzionare senza annunci, questo non significa che si debba ignorare completamente la SEO. Nonostante le fosche previsioni, Google rimane dominante.
Anche se la ChatGPT sta guadagnando popolarità come alternativa, attualmente rappresenta solo lo 0,27 % delle query di ricerca giornaliere. Quindi l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale è reale, ma non ha ancora soppiantato la ricerca tradizionale.
In definitiva, una buona strategia consiste nell'inserire annunci per specifiche query di ricerca con l'intenzione di acquistare/prenotare, nonché di essere ben posizionati organicamente per le query di ricerca corrispondenti. Inoltre, i contenuti pertinenti al gruppo target di un blog o di una rivista possono generare visitatori/utenti, poiché in genere vengono inseriti molti meno annunci per tali ricerche.


Le due schermate illustrano le sfide che attendono gli editori di tutti i settori, anche con le query di ricerca basate sui contenuti.
| Caratteristica | Google Ads (ricerca a pagamento) | SEO (ricerca organica) |
| Costi | Costo per clic (CPC) | Nessun costo diretto, ma investimento in contenuti e ottimizzazione |
| Visibilità | Inserimento immediato in posizioni di rilievo | Ha bisogno di tempo per costruire le classifiche |
| Sostenibilità | Il traffico si ferma non appena il budget è esaurito | Effetto a lungo termine, anche senza costi costanti |
| Flessibilità | Controllo mirato e rapidamente scalabile in base alle parole chiave | Gli aggiustamenti hanno un effetto solo a lungo termine |
| Concorso | Elevata pressione competitiva, aumento dei CPC |
Conclusione: SEO e pubblicità: non una scelta o l'una o l'altra, ma un'interazione
Chiunque voglia avere successo nell'e-commerce o in qualsiasi altro settore oggi difficilmente può evitare gli annunci a pagamento. Il dominio di Google Shopping e delle campagne PPC dimostra che gli annunci sono in vantaggio, soprattutto per le query di ricerca orientate alle transazioni. Ma questo significa la fine della SEO? Non necessariamente.
La SEO rimane una parte importante di qualsiasi strategia online, non solo per essere meno dipendenti dall'aumento dei prezzi dei clic nel lungo termine, ma anche per generare una portata attraverso contenuti rilevanti per il gruppo target. Tuttavia, le regole del gioco stanno cambiando: Google dà sempre più priorità alle risposte dirette, ai contenuti multimediali e alle soluzioni supportate dall'intelligenza artificiale, il che significa che i risultati tradizionali della ricerca organica possono perdere visibilità.
La strategia migliore? Un approccio ibrido. Chi utilizza annunci specifici per parole chiave ad alta conversione, si concentra sulla visibilità sostenibile con la SEO e fornisce contenuti in vari formati (testo, video, infografiche) ha le migliori possibilità di successo a lungo termine. Il panorama digitale sta cambiando: chi rimane flessibile rimarrà visibile. ?
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